Google acquista Metaweb e rilancia il web semantico
Scritto da 100tech • Mercoledì, 21 luglio 2010 • Categoria: On-lineGoogle muove un pezzo importante sulla scacchiera dei motori di ricerca nella direzione del web semantico. Di che cosa si tratta?
Due parole sui motori di ricerca: si sta lavorando affinché un giorno si riesca a impostare una domanda del tipo:
"Chi ha vinto un Oscar e aveva più di 40 anni?"
e ottenere una risposta esatta.

Qual è il problema che una domanda del genere sottintende?
Pretende che il computer sia veramente intelligente e "capisca" il senso delle parole nel contesto della frase.
Negli attuali motori di ricerca è possibile chiedere la data di nascita di Barack Obama. E' una frase che Google per esempio riesce a far finta di capire. Nella realtà "possiede" enne biografie e notizie biografiche su Obama ed estrapolare la risposta esatta è cosa che l'algoritmo di "comprensione" risolve anche sulla base delle centinaia di migliaia di volte in cui la domanda è stata posta, risolta e, a questo punto, ha una risposta certa: quella.
Ma la domanda sugli attori che hanno preso un Oscar solo dopo aver compiuto i 40 anni è cosa più difficile.
Sono molti i produttori di motori di ricerca che sono impegnati in questo genere di sfide. Da Google, ovviamente a Bing di Microsoft, oppure WalframAlfa, il fantastico progetto del matematico Wolfram che sta triturando teranumeri per alimentare la "conoscenza" del proprio motore e che prima o poi darà alla comunità scientifica "risposte intelligenti" a domande complicate.
Google pensa a noi umani e ha acquistato saperi e competenze di una brillante società, Metaweb, che da qualche tempo sta alimentando un database aperto alla comunità di Internet, Freebase.
Freebase ha memorizzato oltre 12 milioni di nomi, film, libri, show televisivi, biografie di attori e attrici, di cantanti e gruppi rock e altro ancora. Lo scopo è cercare di uscire fuori dalle ambiguità. Se una persona cerca U.C.Berkeley scopre che vi sono una cinquantina di "significati" con i quali si utilizza normalmente il riferimento alla Università di California.
E quindi gli sviluppatori di Metaweb hanno pensato di concettualizzare la nozione di "entità", ossia creare un algoritmo che mette in relazione gli aggettivi e i significati, i contesti nei quali una parola viene utilizzata.
L'esempio è la parola Boston. Ci si può riferire alla città americana, ma forse a quella in UK, o a quella in India, o al nome della rock band. Sarà il metamotore di Metaweb che, dal contesto della domanda, pescherà la qualità della parola Boston che meglio si adatta. Così che "dischi di Boston" punterà direttamente al complesso rock.
Che coa se ne farà Google di Metaweb e del database Freebase?
Intanto continuerà a svilupparlo e a favorire lo sforzo della "comunità" di volontari che continuano ad alimentarne i nomi. Aggiungerà, probabilmente, quanto già ha in casa in Google Squared (un proprio progetto di motore semantico) e prima o poi renderà disponibili i suoi frutti.



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