Software migliori e più sicuri. Il progetto SHIELDS
Scritto da 100tech • Giovedì, 27 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Software
Come possiamo essere certi che il software del nostro computer è sicuro?
Il progetto SHIELDS ("Detecting known security vulnerabilities from
within design and development tools"), che ha ricevuto 3,25 milioni di
euro nell'ambito del tema "Tecnologie dell'informazione e della
comunicazione" del Settimo programma quadro ha come obiettivo
principale il miglioramento della sicurezza del software. Il progetto,
che si concluderà ufficialmente a giugno, ha contribuito ad affrontare
il problema della sicurezza del software.
Anche oggi, nonostante i continui progressi tecnologici, i sistemi di software continuano a essere vulnerabili dal punto di vista della sicurezza. In effetti è proprio il progresso a creare il problema. Per esempio, ci sono sempre più malfunzionamenti a causa del bisogno di proteggere enormi volumi di informazioni e sistemi critici (pratica conosciuta come "software controlling"). Inoltre con il progredire del software, che è divenuto sempre più complesso, anche i malfunzionamenti sono diventati più complicati. Infine con i sistemi ad alto contenuto di software che sono visti sempre di più come obiettivi economici e politici da parte di aggressori con buone risorse, anche le minacce a questi sistemi sono aumentate.
Non è più possibile fidarsi di firewall e anti-virus per proteggere il software; gli esperti sostengono che la sicurezza deve essere costruita come parte fondamentale dello stesso software.
A livello industriale, il team del progetto SHIELDS crede che alcuni di questi problemi persistono perché le informazioni sulle vulnerabilità conosciute non sono divulgate agli sviluppatori di software o integrate negli strumenti che essi usano per costruire il software. Di solito, i database contenenti le vulnerabilità cui gli sviluppatori possono accedere forniscono solo informazioni generiche sui problemi e sulla valutazione del rischio, le soluzioni e gli strumenti (scritte comunque per gli utenti e non per gli sviluppatori). La mancanza di informazioni per gli sviluppatori comporta una mancanza di supporto per trovare ed eliminare le vulnerabilità della sicurezza.
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