Frodi sul posto di lavoro: prima indagine in Italia
Scritto da 100tech • Giovedì, 28 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sicurezza e firewall
Più di un’azienda italiana su due è vittima di frodi da parte di dipendenti, consulenti o fornitori. E’ quanto emerge da una prima indagine ACFE (Association of Certified Fraud Examiners), associazione internazionale che riunisce i maggiori esperti nella consulenza antifrode, sulla base delle risposte fornite da una quota significativa di associati.La tipologia di frode più frequente nelle aziende italiane è l’appropriazione indebita (43%), attraverso false fatturazioni, rimborsi gonfiati o denaro non contabilizzato. Segue la falsa dichiarazione (36%), categoria che racchiude sia frodi finanziarie, legate alla manipolazione dei bilanci aziendali, sia altre legate a false credenziali o al furto di documenti riservati. Poco rilevati invece i casi di corruzione (14%).
Nonostante la perdita complessiva da frodi occupazionali per azienda non superi nell’80% dei casi il milione di euro, allarma il fatto che solo il 62% dei rispondenti abbia saputo quantificare l’esatto costo derivante da queste pratiche.
L’indagine conferma che, dove sono attivi, i sistemi di controllo interno e l’internal auditing sono senza dubbio i metodi più efficaci per la scoperta delle frodi (45%).
Tuttavia, ancora troppo spesso la scoperta avviene su segnalazione spontanea di dipendenti e fornitori (22%), per merito delle Forze dell’Ordine (5%) o, addirittura, per caso (22%), il che porta ad un allungamento dei tempi di rilevamento (oltre i 6 mesi dalla messa in atto).
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